Ciao, sono sempre io, il vostro capo!
Si sarà capito, ci piacciono molto gli opposti.
Il rapporto tra Off e On nei videogiochi, e ancor di più nei play by chat, è sempre stato un po’ controverso. Su questo punto ci siamo incagliati diverse volte, ci siamo mangiati le unghie e le pellicine delle mani, attanagliati dal dubbio su come muoverci.
In sostanza, volevamo anche qui rompere con il passato, ma tenere in considerazione la necessità di organizzarsi anche tra persone, oltre che tra personaggi, per poter creare un concerto di idee il più possibile fluido.
E allora come fare?
La via dell’assoluta eliminazione dell’OFF sarebbe bellissima, ma di difficile attuazione.
La via di mezzo è come sempre la più utilizzata, e la più “safe”, per cui ok, ma ci faceva storcere il naso.
“Ai nostri tempi si usavano i gruppi Facebook, ora che si fa?”. Questo è stato il nostro momento più boomer in assoluto, dove ci siamo guardati l’un l’altro, smarriti e confusi dall’avanzare degli anni che assolutamente non ci sentiamo.
Dopo esserci sentiti ufficialmente boomer, abbiamo capito che il vero problema non era tanto il mezzo di comunicazione (Facebook, Discord, o segnali di fumo…), ma il come comunicare. La questione centrale era sempre la stessa: come possiamo interagire tra giocatori senza che le dinamiche off game prendano il sopravvento sul gioco stesso?

La ricerca dell’equilibrio: Off e On devono collaborare
È chiaro che, per quanto amiamo l’idea di un GDR completamente immersivo e senza intrusioni dalla vita reale, l’eliminazione totale dell’Off game è pura utopia. Se ci pensiamo bene, il GDR è un’esperienza collettiva, e come in ogni squadra o gruppo, c’è bisogno di coordinarsi, di confrontarsi e di capirsi.
Ma qui entra il dilemma: come facciamo a mantenere l’atmosfera di gioco, preservando l’immersione, e allo stesso tempo risolvere le questioni organizzative, sociali e logistiche necessarie per far andare avanti il tutto?
Una delle chiavi potrebbe risiedere nel contesto. Se il gruppo di gioco stabilisce delle regole chiare su dove e quando è accettabile parlare “Off game”, magari usando specifici canali o momenti dedicati, diventa più facile tracciare una linea di confine. Così, tutti possono concordare che ci sarà spazio per coordinarsi e discutere fuori dal gioco, ma senza intaccare l’esperienza di gioco vera e propria.
L’equilibrio precario tra immersione e necessità
D’altra parte, lasciare troppo spazio all’Off rischia di “svuotare” l’anima stessa del gioco, riducendo l’impatto delle azioni dei personaggi. Se si inizia a risolvere fuori dal gioco questioni che dovrebbero essere risolte all’interno, si perde quella magia che rende il GDR PBC speciale. È per questo che serve trovare il giusto equilibrio, e qui entra in gioco la collaborazione tra giocatori e master.
Nella nostra esperienza su altre land, abbiamo visto che, quando i giocatori lavorano insieme per rispettare i confini tra On e Off, l’esperienza è molto più piacevole per tutti. Un master che dà spazio al feedback Off, ma guida l’On game in modo fermo e coerente, crea un ambiente che favorisce il divertimento e l’immersione.
E qui ci siamo posti un’altra domanda: che strumenti abbiamo oggi per gestire questo equilibrio tra Off e On game?
Se un tempo Facebook era il centro di ogni discussione, oggi Discord e simili offrono delle ottime alternative. Con i loro canali separati, thread tematici e possibilità di creare stanze “dedicate”, ci siamo resi conto che abbiamo a disposizione soluzioni molto più efficienti per gestire la comunicazione Off game, senza intaccare l’immersività del gioco. A conti fatti, non dobbiamo più ingombrare il flusso di gioco con questioni pratiche, ma possiamo comunque comunicare liberamente quando serve, preservando la purezza del “mondo in game”.
Ma soprattutto, per noi la criticità stava anche nelle modalità in cui dare comunicazioni sullo stato dei lavori per l’avanzamento del progetto, su implementazioni fatte o da fare, su comunicazioni di servizio varie. Tutti avvisi che ci teniamo siano presenti, perché rendono più participi gli stessi utenti, permettendo anche di dare feedback, ma allo stesso modo tolgono anche magia all’ambientazione.
Pertanto, abbiamo dovuto affrontare l’Off da più lati, quello tra giocatori, e quello tra la gestione e i giocatori.
La soluzione a tutto questo ci è venuta durante uno dei nostri incontri in chiamata, a inizio settembre. Abbiamo trovato un flow di lavoro dove uno dice un’idea, magari già buona, l’altro la implementa, e il terzo distrugge tutto quanto per poi ricostruire tutti insieme l’idea perfetta.
La conclusione è che gestiremo tutto………..

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