Dalla fine al suo inizio

Qual è la risorsa più importante che abbiamo?
Si tratta di una risorsa che in pochi sanno gestire a dovere, che molti sperperano e altri invece rincorrono.

Stiamo parlando del tempo.

Il tempo è preziosissimo, eppure lo sprechiamo. Il tempo definisce chi siamo stati, chi siamo ora e chi saremo in futuro. Il tempo può essere lento, o velocissimo, lineare o circolare. Il tempo è una lingua universale.

Il tempo è come un ottimo vino: in pochi sanno davvero apprezzarlo, la maggior parte lo beve senza pensarci troppo e alcuni, beh, lo gettano giù tutto d’un fiato come se fosse acqua.

Il Tempo è il tessuto della nostra esistenza, e per questo vogliamo parlare del suo aspetto più caotico e divertente.
Nell’ambientazione che stiamo costruendo, il tempo è protagonista.

C’è stato un tempo di Re e Sovrani, di balli di corte e di lotte fratricide. Il tempo si è congelato, poi ripreso, poi dilatato, e ristretto e infine rilassato e ciò che è rimasto è un mondo irriconoscibile. Un regno un tempo vasto e armonioso trasformato in un cumulo di rovine con una cittadella da ricostruire da zero. Del resto, questo succede quando qualcuno prova a manipolare il Tempo, quando un Re che si dice legittimo prova a spodestare l’usurpatore.
Ed ora alcuni frammenti di un tempo sfilacciato si sono riassemblati in maniera casuale e non per forza logica.

Immagine creata con AI a solo scopo illustrativa, non rappresenta lo stile della land

Ma torniamo a noi.

Poniamo una situazione: è mattina, vi state preparando un bel caffè (o il tè, se siete tra quelle bestie che riescono a berselo la mattina), vi prendete due biscotti o la vostra avena preparata il giorno prima… insomma, quello che vi pare. Ecco, è mattina, siete ancora assonnati, guardate fuori dalla finestra e vi rendete conto che il vostro “simpatico” vicino non c’è più. Al suo posto c’è un’intera altra città, tutta vetri, metallo e neve.

Beh, cosa fareste?
Come se il Tempo avesse detto “cittadella, tu mi provochi? E mo’ io ti sconquasso tutta!”
Tutto normale, no?

No!

Il Tempo, infranto in mille pezzi, nel tentativo di ricostituirsi nella sua linearità, si è ingarbugliato e ha portato con sé una città che par uscita dal futuro e ha aperto un varco nel cielo dal quale arrivano le creature più bizzarre mai viste.

E ora vorremmo sapere, qual è la vostra colazione prefer….ehm, no, scusate, sbagliato domanda.

Vorremmo sapere la vostra concezione del tempo, team linearità o team circolarità? Ma anche come reagireste a una città che cade dal cielo e va a schiantarsi da qualche parte?
Continuereste a sorseggiare il vostro caffè, sperando che non abbia ucciso le vostre ortensie? Oppure ne approfittereste per riflettere sull’ineluttabilità del Fato nella vostra sessione di meditazione mattutina?

A presto,

cià!


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